La raccolta dei funghi è ormai diventata un fenomeno sociale di massa che determina peraltro una serie di problemi di notevole rilievo. La spogliazione della flora micologica ha effetti preoccupanti per la vitalità delle vegetazioni specialmente boschive, per tali motivi è nata una regolamentazione per disciplinare la raccolta.

Cos'è un fungo? E' un organismo vegetale di ampia varietà di forme, colori e dimensioni, sono caratterizzati dall'assenza di clorofilla che li rende incapaci di vita autonoma, infatti essi devono vivere a spese di altri organismi viventi, oppure procurandosi le sostanze organiche da foglie in decomposizione o più spesso dal substrato che va a comporre l'humus dei boschi.

La carta d'identità di ogni fungo si compone comunemente di due elementi: uno che si riferisce al genere e l'altro alla specie con eventuale aggiunta di una terza indicazione per la varietà.

Ambiente ed epoca di comparsa: Alcune specie si trovano solo nei boschi di conifere, altre in quelli di latifoglie, altri ancora sono comuni ad entrambi gli ambienti. Un elemento contrario alla crescita ed allo sviluppo dei funghi è il vento che svolge una rapida azione disidratante. I funghi crescono durante tutto il periodo dell'anno anche se essi sono tipicamente, degli organismi autunnali. Ottima norma per essere certi di fare una buona raccolta è aspettare un buon acquazzone seguito da alcune giornate di sole e di caldo. Non ha, invece, alcun fondamento l'influsso lunare.

Significato biologico: I funghi sono degli attivissimi riciclatori della sostanza organica. Il loro micelio permea tutto ciò che giace nel terreno come residuo della vita animale e vegetale e con i suoi enzimi lo trasforma per poi essere utilizzato da altri organismi viventi.

Raccolta: Munirsi di un contenitore rigido "cesto in vimini" da scartare sacchetti in plastica e sacchi da montagna poichè comprimono i funghi. Buona norma è munirsi di un coltello, per tagliare i funghi al di sotto della base. I funghi raccolti vanno subito puliti, liberati dalla terra, dalle foglie e da eventuali animaletti. Non mischiare i funghi mangerecci da quelli incerti, raccogliere solo se si è certi a riguardo della commestibilità. Le ore migliori della giornata per la raccolta sono quelle del mattino.

Avvelenamento da funghi: La gravità dell'avvelenamento dipende oltre che dal potere tossico del fungo dalla quantità che se ne è ingerita, dalla sensibilità individuale, dalle bevande consumate, ad esempio l'alcool aumenta la tossicità. Spesso uno stesso fungo contiene più sostanze tossiche. Le maggiori lesioni si hanno sempre a livello del fegato e dei reni, purtroppo non vi sono delle cure specifiche valide.

 

Porcino "Boletus edulis" OTTIMO

E' il fungo edule per eccellenza, largamente conosciuto a tutti. Specie a gambo tozzo, pieno e sodo, di colore marrone chiaro. Il cappello è emisferico, di colore variabile dal marrone scuro al rossastro a seconda del substrato su cui cresce e dalle condizioni di umidità e di esposizione. I tuboli, chiari negli esemplari giovani, diventano verdi e spugnosi negli esemplari adulti. La carne è compatta, bianca e non cambia colore al taglio.

Mazza di Tamburo "Lepiota procera" OTTIMO

Gli esemplari giovani risultano chiusi a differenza di quelli adulti con cappello campanulato o piatto con un umbone centrale, ricoperto di squame, con margine sfrangiato di colore marrone chiaro. Gambo lungo tigrato, bulboso alla base con un anello mobile; le lamelle sono chiare libere dal gambo. La carne è bianca, ha un tipico odore di farina fresca ed uno spiccato sapore di nocciola.

Finferlo "Cantherellus cibarius " OTTIMO

E' un fungo molto consistente, piuttosto tozzo, di deciso colore giallo, a cappello rotondeggiante, irregolarmente imbutifirme, a lamelle poco rilevate e lungamente decorrenti sul gambo carnoso. La carne e bianca e il sapore molto gradevole. Cresce, talvolta in grande abbondanza. Molto ricercato.

Canterello "Cantherellus lutescens " BUONO

Si avvicina al Cantherellus cibarius, fungo minuto, piuttosto fragile, provvisto di un gambo cavo di colore arancio, cappello fortemente imbutiforme, lobato e di colore scuro. Si trova in colonie numerosissime, nascosto tra le erbe autunnali. Dato il suo gambo cavo è consigliabile nella pulizia controllarne il contenuto sede talvolta di piccoli animaletti.

Steccherino "Hydnum imbricatum" COMMEST.

Il cappello può raggiungere 25 cm, è convesso, depresso al centro, di colore bruno, ricoperto di scaglie concolori, più scure e fitte al centro, il bordo è lobato e spesso ondulato. La carne è biancastra. Il gambo è tozzo, ocraceo. Gli aculei sono lungamente decorrenti, fitti, sottili. Specie commestibile da giovane purchè liberato dalla cuticola e dagli aculei e previa bollitura. Se secco può essere macinato.

Mazza d'Ercole "Clavaria pistillaris" COMMEST.

E' un fungo a forma di clava, di consistenza soda e di colore giallo ocraceo, alto 8-10 centimetri. La carne è spugnosa molle, bianca. Non ha alcun pregio alimentare, può crescere singolarmente o in colonie molto numerose durante l'autunno nei boschi di latifoglie, specialmente di faggio.

Vescia "Lycoperdon caelatum" COMMEST.

Fungo tozzo di colore bianco-cinerio, inizialmente ricoperto di fioccosità che poi scompaiono e che vengono sostituite da piccole areole quadrangolari. Internamente la parte superiore e carnosa, mentre quella inferiore e quasi spugnosa. La carne inizialmente bianca si dissolve in polvere bruna color tabacco. Commestibile fin che la carne è ben soda e bianca; la parte inferiore è insipida e indigesta.

Vescia "Lycoperdon gemmatum " COMMEST.

Di piccole dimensioni, rotondeggiante con un umbone centrale, bianco con superficie finemente tubercolata e rugosa; la carne è chiara. Giunti a maturità, i carpofori si aprono superiormente e disperdono una polvere finissima e colorata costituita dalle spore. Commestibile da giovane.

Clavaria elegante "Clavaria formosa" TOSSICA

Misura da 7 a 30 centimetri, ha tronco tozzo, bianco, poi rosa incarnato da cui portano ramificazioni allungate, cilindriche molto fragili rosa-arancio o rosa-citrino. La carne è bianca poi rosata, fragile, amara. Provoca disturbi intestinali. E' comune sul finire dell'estate e durante l'autunno nei boschi di latifoglie, isolata o a gruppi.

Ovulo malefico "Amanita muscaria" TOSSICA

Specie bellissima per forma e colore, molto elegante ma altrettanto velenosa anche se non mortale. Ha il cappello rosso vivo ricoperto di verrucche bianche, le lamelle sono bianche e fitte; gambo bianco e bulboso, anello pendulo bianco. La carne non ha odori sgradevoli e non cambia colore al taglio.

 

Come possono essere soccorsi gli intossicati da funghi? Ricovero immediato in ospedale. Per non perdere tempo prezioso è utile provocare il vomito all'intossicato, fargli bere tè o acqua fredda. Si abbia la cura di conservare i residui dei funghi che hanno causato l'avvelenamento per consentire ai sanitari di individuarne la natura ed adottare le misura più appropiate.

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